claudio de gobbi
Registrati: Gennaio 2007 Luogo: TREVISO Posts: 628
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Lun Agosto 25, 2008 23:02
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una illuminazione molto bella, il punto di ripresa ottimale x enfatizzare lo sgabello vuoto cui tu hai voluto associare il senso di solitudine; trovo,però, che quel pezzo d'asta del microfono sia in più e comprometta l'emotività della foto. ciao.
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Lorenzo Linthout
Registrati: Ottobre 2006 Luogo: Verona Posts: 3803
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Lun Agosto 25, 2008 23:06
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Ciao Roberta,
le tue immagini sui concerti continuano, ma questo scatto si distacca completamente dando sempre un senso di emozione, ma in modo differente.
Uno sgabello vuoto, ma un'atmosfera che non mi fa pensare all'assenza umana ma bensì alla fuga, all'abbandono immediato, lascia assieme al fumo il "regalo" di una solitudine palpabile, percepibile e quasi incomprensibile nel tenatare di definirla concreta o astratta.
La luce è dosata per me in modo esemplare, la fascia di luce tocca tutte le tonalità, dal bianco al nero, quasi sparendo e dissolvendosi nei due angoli, da dove nasce e da dove muore.
Molto, molto bella, ma soprattutto estremamente emotiva! E' un'immagine che mi fa pensare e certamente mi rimarrà impressa.
Ciao.
Lorenzo
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Rino Mazza
Registrati: Aprile 2008 Luogo: Napoli Posts: 3034
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Lun Agosto 25, 2008 23:28
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Ottimo scatto, Roberta....ottima gestione della luce ed atmosfera intensa e coinvolgente
Complimenti
Un caro saluto
Rino
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Roberta Altea
Registrati: Settembre 2006 Luogo: Villongo (BG) Posts: 1533
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Mar Agosto 26, 2008 10:29
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Grazie a tutti.
Lorenzo è vero, è una immagine che si distacca molto dalle altre.
Questo è il momento che precede l'entrata dell'artista sul palco. In realtà un momento di attesa, che però non sono riuscita a leggere in quel modo.
L'ho letta come un momento di solitudine, ma solitudine di quella "sana", di quella ben vissuta direi.
E quando l'ho rivista la canzone di Endrigo ha cominciato a cantarmi in testa. L'associazione a quelle parole è stata immediata e spontanea.
E' una canzone d'amore puro, di quello che lascia spazio comunque al proprio desiderio di solitudine che spesso fortifica l'amore di coppia.
Ti ringrazio per l'apprezzamento.
Claudio, non so che dirti. Il taglio è originale. Nessun crop o aggiustamento. Solo la conversione in bn. L'asta non mi ha creato problemi relativi al messaggio emotivo.
Ma è ovviamente una questione di percezione. Grazie per la tua visione.
Rino, contenta ti sia piaciuta e ti abbia coinvolto un poco.
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Roberto Carnevali
Registrati: Agosto 2006 Luogo: Modena (Italy) Posts: 2086
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Mar Agosto 26, 2008 15:03
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Ciao Roberta,
questa tua fotografia ha soprattutto un grande pregio, quello di avere una luce molto buona che irrompe in una scena tutto sommato vuota, in cui la presenza umana è solo sottesa. Questa situazione permette a chi la osserva di lasciar scorrere i pensieri, e poterla interpretare anche con grande varietà di situazioni. Personalmente la sensazione più forte che mi evoca è quella dell'attesa: c'è una sospensione per cui mi aspetto che da un momento all'altro succeda qualcosa. Lo sgabello diventa quasi il tavolino di un prestigiatore o un piccolo altare pagano, dove sta per concretizzarsi una piccola magia. Questa sensazione è per me amplificata dal fumo che spezza la luce rendendola disomogenea e formando uno spettro di gradazioni di grigio. Insomma la sensazione che stia per accadere qualcosa è concreta, almeno per me.
Per quanto riguarda l'asta del microfono che si vede, io credo che dipende molto dalla lettura che la nostra sensibilità ci suggerisce, se essa è di troppo oppure no. Per la mia interpretazione sarebbe forse stato meglio provare ad escluderla, per altri invece magari è indispensabile. Io credo che dipenda molto da questo.
Comunque una fotografia molto piacevole, con una bella luce e un bianco e nero ben gestito. Ciao e a presto,
Roberto.
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Umberto Verdoliva
Registrati: Settembre 2006 Luogo: Prato, Treviso, Pescara, Urbino, Castellammare di Stabia, Posts: 4413
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Mer Agosto 27, 2008 21:51
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mi piace l'atmosfera creata da una bellissima luce...vera protagonista e soggetto di questa immagine...
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Roberta Altea
Registrati: Settembre 2006 Luogo: Villongo (BG) Posts: 1533
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Gio Agosto 28, 2008 15:24
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Umberto e Roberto, grazie anche a voi.
Roberto, le tue considerazioni mi hanno dato ancora una volta l'occasione di riflettere su quanto un titolo e alcune parole di accompagnamento possano non essere poi così condizionanti nella lettura di una fotografia.
La tua percezione è esatta, come ho scritto siamo nel momento che precede l'entrata in scena dell'artista.
Le mie sensazioni immediate sono state invece quelle riportate nella scheda.
Trovo sempre stimolante il fatto che una fotografia possa prestarsi a letture diverse. Tutte legittime e compatibili con lo scatto.
Un saluto e grazie ancora.
Roberta
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Massimo Passalacqua
Registrati: Luglio 2008 Luogo: Siena Posts: 109
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Gio Agosto 28, 2008 15:45
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Un'immagine molto ben riuscita, in cui le scelte tecniche (il bellisssimo bianco e nero innanzitutto, ma anche la grande nitidezza) ed estetiche (di pregio composizione e taglio, che enfatizzano il grande equilibrio delle forme e dei toni) non sono fini a sè stesse, ma perfettamente funzionali all'espressione del contenuto.
Ed in effetti, anche al di là del titolo e della citazione musicale, pure apprezzabili, questa immagine parla da sola, emergendo prepotentemente, ad un primo sguardo, il senso di assenza evocato dallo sgabello vuoto, dallo strumento abbandonato, dal fumo, che confonde i contorni del ricordo e lo rende irreale, impalpabile.
Questo denota una grande padronanza del linguaggio fotografico.
Molto brava!
Ciao.
Massimo
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