Raffaele Lepore
Registrati: Dicembre 2005 Luogo: Capolona (Ar) Posts: 508
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Ven Luglio 30, 2010 10:17
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Ciao Antonino,
questa tua foto e le parole di accompagnamento mi hanno riportato alla mente l'inizio di una novella del Verga, "La roba"
Il viandante che andava lungo il Biviere di Lentini, steso là come un pezzo di mare morto, e le stoppie riarse della Piana di Catania, e gli aranci sempre verdi di Francofonte, e i sugheri grigi di Resecone, e i pascoli deserti di Passaneto e di Passanitello, se domandava, per ingannare la noia della lunga strada polverosa, sotto il cielo fosco dal caldo, nell'ora in cui i campanelli della lettiga suonano tristamente nell'immensa campagna, e i muli lasciano ciondolare il capo e la coda, e il lettighiere canta la sua canzone malinconica per non lasciarsi vincere dal sonno della malaria: - Qui di chi è? - sentiva rispondersi: - Di Mazzarò
Interessantissimo il "tema"! La recinzione come limite tra ciò che è "mio" e "non mio" (perché in fondo c'è pure una differenza tra "tuo" e "non mio").
Purtroppo, però, secondo me, questa tua fotografia "accenna" al tema ma non lo racconta. Osservando questa immagine e leggendone il titolo si rimane un po' perplessi: troppo indefinita quella collina per essere un "paesaggio" e troppa poca forza quella recinzione per trasmettere il senso del limite, della Proprietà (quella con la P siciliana ) della roba.
Forse si potrebbe stringere un po' su un dettaglio della recinzione per renderla più protagonista (se poi quei fili che uniscono i paletti fossero fili spinati sarebbe ancora più interessante). Oppure si potrebbe provare a trovare un tratto di "confine" in cui si noti "un qualcosa" di differente tra ciò che sta di qua e ciò che sta di là.
Sai che mi hai messo una gran voglia di sviluppare il tema??
Ciao
Raffaele
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Rosario Dinatale
Registrati: Aprile 2010 Luogo: Ispica (Ragusa) Posts: 1764
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Ven Luglio 30, 2010 12:08
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in effetti la tua osservazione è veritiera, questa tua immagine rispecchia a pieno il rapporto che noi siciliani abbiamo con la Proprietà, nelle nostre zone di campagna hai limiti si dà molta importanza, complimenti per la foto che evidenzia le nostre usanze che ci sono state tramandate da generazione in generazione, un cordiale saluto con l' augurio di una buona giornta.
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Bertilla Casetta
Registrati: Febbraio 2009 Luogo: Novara Posts: 2626
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Ven Luglio 30, 2010 13:36
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Ciao Ninni, già dalla miniatura l'ho riconosciuta come tua.....Trovo molto, molto giusto il discorso fatto da Raffaele e credo che essendo li sul posto sarebbe un bel tema che potresti sviluppare.
un salutone Betty
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mauro maione
Registrati: Gennaio 2009 Luogo: velletri Posts: 4914
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Ven Luglio 30, 2010 19:32
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ciao Ninni
bello il disegno che la recinzione forma salvaguardando la "roba" da quella altrui!
bello anche il cielo che spicca deciso dal colore giallo-oro.
buona serata
mauro
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luca lascripa
Registrati: Marzo 2008 Luogo: Arzignano (VI) Posts: 3166
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Ven Luglio 30, 2010 23:35
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Ciao Ninni, concordo con Raffaele per l'interessante tema sicuramente da sviluppare.
Mi ha colpito la particolare forma sinuosa della recinzione, perchè proprio così, forse per distinguere proprietà che si sono modificate e tramandate nel corso degli anni, chissà quanti accordi/scambi e concessioni.
Penso alla stessa cosa quando percorro delle strade piene di inspiegabili curve, non per seguire le linne orografiche di torrenti, valli o pendii, ma tracciate sui confini delle varie proprietè, rigidissimi. In fondo basterebbe con buon senso accordarsi per raddrizzare il confine scambiandosi delle porzioni di terreno, ma prevale l'attaccamento emotivo, la storia, la convinzione che il terrendo a qualche metro di distanza sia meno prezioso. E allora vai con le curve. Ciao Luca
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Fabio Vitali
Registrati: Dicembre 2009 Luogo: Pesaro-Urbino Posts: 3525
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Sab Luglio 31, 2010 00:51
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Ciao Ninni, non sapevo di questa marcata usanza nel delimitare i terreni, probabilmente una usanza tramandata da antiche origini.Mi piace il contrasto colorato e la sinuosità dei confini.E anche quelle piante che crescono incuranti dei limiti posti dall' uomo.Un caro saluto e buona notte Fabio
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