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Giovanna Griffo Site Admin

Registrato: 24/11/05 21:45 Messaggi: 3299
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Inviato: Lun Mar 01, 2010 9:19 pm Oggetto: Recensione Ricci: "Realismo Fantastico" di Innocen |
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Eccoci al nostro appuntamento con la lettura professionale di portfolio del docente Marcello Ricci!
Il portfolio selezionato per essere sottoposto all'analisi e alla critica del docente Ricci è quello di
Lorenzo Innocenti - Realismo fantastico
Vi lascio al piacere della lettura della recensione, una vera e propria lezione di fotografia per la quale sono infinitamente grata a Marcello Ricci.
Grazie davvero di cuore per questa preziosissima lettura!
Giovanna&Staff
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LORENZO INNOCENTI
REALISMO FANTASTICO
Di Marcello Ricci
Il lavoro di Lorenzo Innocenti può inserirsi, nell’ambito delle grandi “idee fotografiche”, in una narrativa di tipo artistico con suggerimenti verso la creatività.
Alcuni fattori tecnico-espressivi, opportunamente scelti, conferiscono alla realtà un aspetto confuso, piacevole ed interessante in cui le cose tendono a perdere la loro caratteristica originaria per acquisire segni surrealistici in un cromatismo a luce prevalentemente “calda”, modulata a delicato pastello. E’, questo, un fattore che, con i suoi richiami evocativi di certi aspetti pittorici, permea l’intera opera e costituisce veicolo espressivo determinante .
Sotto l’aspetto compositivo e del contenuto, si connota una segmentazione spaziale della superficie d’immagine dove vengono spesso riproposti, in scala variabile, certi particolari della scena, con l’apparente scopo di apportare un valore aggiuntivo alla immagine principale. In realtà, quella piccola porzione dell’insieme, pur sintetica e delicata, appare come una immagine nuova (n. 1, 2, 5 e 10 ) e, come tale, va considerata a tutti gli effetti, cessando di essere un reale accessorio connesso, con una chiara logica, alla stessa immagine principale. Talvolta, invece, tali spazi secondari costituiscono solo una ripetizione del contenuto (n. 3, 7).
I soggetti utilizzati, in generale foglie, frutti ed arbusti vari, appartengono al mondo della natura e, pertanto, ben si armonizzano con le scelte cromatiche effettuate, in un contesto in cui compare, altresì, una presenza umana leggermente “appannata”, rappresentata dalle mani, quale segno espresso, forse, anche in funzione di simbolo o di rinforzo.
Al riguardo, si osserva che l’autore ha saputo mantenere, anche nei segni antropici, un certo distacco dal reale ai fini della necessaria omogeneità; ad eccezione di un momento particolare ( n. 9) in cui le tracce di quella presenza, che avrebbero dovuto rimanere appena accennate, sono proposte così nitidamente (le mani) e così dimensionalmente grandi (la figura della bambina) da permettere una eccessiva identificazione dei dati somatici del soggetto e, conseguentemente, la sua riconoscibilità. Tale immagine, che si differenzia da tutte le altre nel concetto e nella forma, si percepisce come una sospensione nella fluidità della lettura e ci riporta, per i motivi sopra descritti, ad una visione del reale poco coerente con la logica ispiratrice della sequenza.
Questa interruzione, così brusca, farebbe ritenere improbabile l’aspettativa di nuove ulteriori immagini sequenziali, mentre, al contrario, superato quell’ostacolo, esse riappaiono brevemente prima di cessare. Occorre qui sottolineare che l’impatto visivo sarebbe stato certamente meno intenso se quella immagine fosse stata utilizzata come messaggio di chiusura, momento in cui, dopo un piccolo “viaggio” nel surreale, si ritorna alla realtà.
E utile, inoltre, rimarcare come, in questo genere di fotografia, vi sia l’esigenza di scegliere ambientazioni rigorosamente prive di disturbo e, quindi, della massima purezza estetica. In tal senso, è evidente la perdita di efficacia dell’immagine con la foglia rossa in campo giallo (n. 1), a causa di una estesa area molto scura e geometricamente ben delimitata al centro del fotogramma che insiste proprio sulla foglia stessa. Quell’area oscura, infatti, non può essere ignorata sia per la sua estensione che per la posizione primaria che essa occupa e, pertanto, rappresenta fattore estetico negativo non integrato da valide motivazioni cromatiche.
Un lavoro interessante e delicato quello di Lorenzo Innocenti, che meriterebbe una ulteriore opera di affinamento, senza ricercare soluzioni aggiuntive e talvolta superflue, lasciando che la mano e l’immaginazione seguano il cammino della spontaneità in un limite stabilito dal gusto e dall’utilizzo di giuste dimensioni. |
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Adolfo Fabbri Site Admin

Registrato: 18/11/05 19:01 Messaggi: 3161 Residenza: Lucca
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Inviato: Lun Mar 01, 2010 11:05 pm Oggetto: |
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Bellissima lettura, caro Marcello. C'è solo da imparare.
Un complimento anche a Lorenzo per la sua fantasia.
Adolfo |
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michele masullo

Registrato: 10/05/08 19:36 Messaggi: 371
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Inviato: Mar Mar 02, 2010 12:14 am Oggetto: |
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Una lettura veramente completa e esaustiva. I miei complimenti a Marcello.
Michele  |
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Corrado Invidia

Registrato: 15/10/08 17:37 Messaggi: 111
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Inviato: Mar Mar 02, 2010 1:59 am Oggetto: |
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A volte si impara a veder commentare il lavoro fotografico fatto da una persona capace,che cento scatti.
Un complimento al prof,Ricci per la sua dialettica e all'esecutore materiale del portfolio...
Corrado |
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fabio villa
Registrato: 13/09/07 10:01 Messaggi: 139
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Inviato: Mar Mar 02, 2010 10:05 am Oggetto: |
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trovo questa serie di lorenzo davvero eccezionale.. mi hanno colpito moltissimo i colori e le impostazioni grafiche del progetto, il tutto molto curato, (credo sinceramente che abbia dipinto con la macchina fotografica !!!)
sono assolutamente d'accordo con marcello su questo punto..
".... ad eccezione di un momento particolare ( n. 9) in cui le tracce di quella presenza, che avrebbero dovuto rimanere appena accennate, sono proposte così nitidamente (le mani) e così dimensionalmente grandi ...."
credo anche io che l'immagine della bambina risulti troppo definita rispetto al filo logico della serie.. (magari però l'autore voleva far emergere questa figura per dirci qualcosa.. )
in tutti i modi davvero complimenti !!!!
un saluto
Fabio |
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Fabio Vittorelli

Registrato: 18/05/09 18:36 Messaggi: 71
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Inviato: Mar Mar 02, 2010 2:19 pm Oggetto: |
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Non conoscevo questo lavoro di Lorenzo Innocenti: secondo me è veramente notevole.
E altrettanti complimenti al Prof. Ricci per la sua Lettura.
Una vera lezione da parte di entrambi.
Fabio |
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Lorenzo Innocenti
Registrato: 29/11/09 14:00 Messaggi: 6
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Inviato: Mar Mar 02, 2010 2:30 pm Oggetto: |
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| non è che sono irrispettoso e non rispondo ho solo voluto far passare 24 ore prima di rispondere perchè dopo quella recensione mi tremavano le mani e avevo paura di sbagliare i tasti ,ringrazio innanzi tutto lo staff di max artist per la opportunità datami di presentare un mio lavoro e ringraziare il professor ricci per le parole esaustive che mi ha detto,sapete questo lavoro aveva già avuto delle letture ma quando si dicono tante parole mi sembra di assistere alla trasmissione arte tivù dove si comprano opere d'arte,non sò se vi è mai capitato di vederla si usano termini e si fanno voli pindarici per commentare delle opere,invece in questa sua recensione caro professor ricci trovo il senso del mio lavoro che inizialmente era una cosa astratta ma poi è diventato un cammino,questi scatti gli avevo fatti circa un anno e mezzo fà poi erano finiti nel cassetto sono stato ispirato vedendo un altro lavoro di un fotografo e ho iniziato a rilavorarci a tutt'oggi continuo a fare nuove sequenze di immagini attraverso la serra cerco di raccontare la vita quotidiana,la famiglia,il gioco,il lavoro gli affetti in maniera surreale,la stessa che hanno le piante che di conseguenza sono fonte di vita per noi,il lavoro può anche essere suddiviso in due parti e concordo con il professore per l'immagine numero 1 che non rappresenta il filtro naturale quindi si distacca dal contesto,per la numero 9 forse poteva stare in un altra posizione e poteva fare da sipario fra due situazioni però questo me ne accorgo dopo le sue parole in ultima cosa vorrei chiederle se possibile quando parla di ulteriore opera di affinamentosenza ricercare soluzioni aggiuntive e talvolta superflue a cosa si riferisce?Comunque le chiedo se potrò utilizzare questa sua recensione in occasioni di presentazione del mio lavoro parlo di esposizioni e mostre,ringrazio di nuovo lei e tutto lo staff per la motivazioni che siete riusciti a darmi spero di partecipare ancora più attivamente alla vita del portale,Lorenzo Innocenti |
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Antonio Conte

Registrato: 07/03/10 10:33 Messaggi: 1
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Inviato: Dom Mar 07, 2010 11:01 am Oggetto: Recens. Ricci: Realismo Fantastico di L. Innocenti |
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| I colori, i toni, la luce riflessa dalle fibre. La morbidezza ovattata ed il suggerimento di un sogno. Lorenzo Innocenti ci ha fatto sognare, risalire e passeggiare in una calda giornata di autunno in compagnia di una ideale famiglia e di amici. Amici come Marcello Ricci, che invece ha saputo guidarci tenendoci per mano tra in quei sentieri autunnali. E' quel maestro che ci insegna a vedere queste opere con gli occhi dell'anima. |
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